Lo staff di Fantasy on Air è fiero di segnalarvi un altro concorso di narrativa fantasy:
In occasione della terza edizione della fiera del fantasy Lunatica,
la Gilda dei Bardi della Luna (reparto scrittura e comunicazione Lunatica)
in collaborazione con Lupo Editore
propongono il concorso di narrativa fantasy:
“Lunatica- Gli annali della fondazione”
Lunatica è un regno fantastico, popolato da una grande varietà di razze e creature che spesso si contendono il dominio delle regioni che la compongono. Queste dispute sono oggi, fortunatamente, un pallido riflesso di ciò che fu.
Il regno della Luna rossa nacque da una scia di sangue, oggi ricordata come la Guerra dei non vinti; così chiamata perché conclusasi grazie al disperato buon senso delle parti in causa, che decisero di por fine all’inutile conflitto quando capirono che non vi sarebbero stati vincitori né vinti… Ma solo lacrime.
Requisiti di partecipazione:
Non è richiesto alcun requisito specifico, la partecipazione è completamente gratuita e aperta a tutti.
Nel caso di minorenni si richiede che la scheda di partecipazione sia firmata da un genitore o tutore.
Opere ammesse:
1) I testi, a tema di cui sopra, dovranno essere inediti e mai pubblicati online (blog, siti internet, etc), né offline su altri supporti digitali o cartacei.
2) Non saranno ammesse opere il cui contenuto risulti volgare o offensivo.
3) Non vi sono limitazioni alla tipologia dei testi ammessi, è possibile partecipare con qualsiasi modalità di scrittura (poesia, novella, romanzo breve, etc.)
Modalità di partecipazione:
I/le concorrenti devono inviare 1 (una) copia digitale in formato .doc della propria opera tramite una mail, con oggetto ‘Concorso Narrativa Fantasy Lunatica 2011′, all’indirizzo: lunatica.fantasy@gmail.com, allegando una scansione della scheda di adesione al concorso siglata in originale, entro e non oltre il 25 aprile 2012.
Lunghezza:
I testi, che dovranno essere scritti in lingua italiana, non dovranno superare il limite di 10 cartelle (30 righe x 60 battute spazi inclusi, 1800 battute in totale per cartella); eventuali illustrazioni non saranno considerate nel conteggio delle cartelle e potranno essere realizzate con qualunque tecnica, purché in formato A4. La versione digitale delle stesse dovrà essere inviata in formato .jpeg con una risoluzione minima di 166dpi e massima di 300dpi, sempre in formato A4.
Quote di partecipazione:
Per prendere parte al concorso non è richiesta alcuna quota di partecipazione.
Premi:
Le prime tre opere giudicate più meritevoli, secondo l’insindacabile giudizio della giuria, si divideranno un premio in libri del valore totale di €200, messo in palio dalla casa editrice ‘Lupo Editore‘. Se la giuria lo riterrà opportuno, una selezione delle opere ricevute potrà essere inserita nella raccolta “Lunatica – Gli annali della fondazione” e pubblicata sui siti internet collegati al circuito Lunatica.
La raccolta potrà essere suscettibile di pubblicazione nelle modalità che Lunatica riterrà più opportune a suo insindacabile giudizio; Lunatica, si impegna a procedere all’impaginazione del testo e alla stampa dello stesso, senza nulla pretendere.
Giuria:
La Giuria, scelta dalla fiera del fantasy Lunatica, si riserva la più ampia e incondizionata discrezionalità nella scelta delle opere da pubblicare, ed eventualmente stampare, e declina ogni tipo di responsabilità derivante dalla stampa e/o pubblicazione delle opere dei partecipanti.
La Giuria non è tenuta a motivare le proprie decisioni ed il suo giudizio è insindacabile e inappellabile.
La Giuria sarà composta da:
Contatti:
per informazioni, rivolgersi a:
Lunatica, fiera del fantasy: lunatica.fantasy@gmail.com
profilo Facebook: Lunatica fiera
tel: 389 0504213
Per maggiori informazioni in merito al concorso potete consultare il sito di Lunatica, fiera del fantasy QUI
Per chi fosse interessato è possibile scaricare il Modulo partecipazione concorso Lunatica.
Sabato 26 novembre Silvana De Mari ha presentato presso la libreria Belgravia di Torino la sua ultima fatica, Io mi chiamo Yorsh. Questo nuovo libro edito da Fanucci editore è il prequel del ciclo L’Ultimo Elfo. Per un’oretta Silvana ha parlato di fiabe e di fantasy, spiegandoci perché sono ancora così importanti al giorno d’oggi. La presentazione di Io mi chiamo Yorsh è stata l’occasione per parlare di religione, di storia, di genocidio, di infanzie violate, di forza interiore, coraggio e compassione. Un incontro davvero ricco. Se ve lo siete perso non preoccupatevi Fantasy on Air era li per voi a registrarlo.
Potete comodamente riascoltarlo qui:
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Titolo: Io mi chiamo Yorsh
Editore: Fanucci
Pagine: 208
Prezzo: € 9,90
Isbn: 978-88-347-1788-2
“Siate generosi, siate generosi sempre, siate generosi con i mediocri, gli scadenti, gli insignificanti e i reprobi, i reprobi soprattutto. siate generosi con i lagnosi e gli scontenti,che spesso diventano reprobi perché non sono capaci di salvare la bellezza che non vedono. Siate generosi con chi cade. Voi siete certi che non cadrete mai? La vita è imprevedibile ed è meglio non nutrire certezze assolute. C’è sempre un luogo oscuro nello spirito di ognuno. Anche dei migliori. può essere minuscolo come un granello di pulviscolo e poi improvvisamente può ingigantirsi fino alle dimensioni intere della vostra anima. Quindi siate generosi. Chi perdona sarà perdonato.”
Io mi chiamo Yorsh: Ognuno può essere un principe. Ognuno può essere quello che fa la differenza. Oppure il più grande. O il più debole. L’eroe o l’ultimo dei miserabili. Io mi chiamo Yorsh, ho lo stesso nome dell’ultimo degli Elfi ma sono colui che è venuto prima. Io sono il frutto di un mondo devastato dall’ingiustizia e dalla rabbia, perché chi semina violenza, raccoglie solo odio. Io mi chiamo Yorsh e sul mio nome costruiranno la speranza di un mondo libero dal male e ‘ricoperto di papaveri. Io mi chiamo Yorsh approfondisce le vicende che hanno portato Yorsh, il protagonista de L’Ultimo Elfo esattamente dove lo conosciamo per la prima volta nel romanzo d’esordio della De Mari, solo e sperduto. Ora finalmente potremo scoprire che ne è stato dei suoi genitori e avere una visione più completa delle avventure del piccolo e tenero elfo.
Silvana De Mari: è nata nel 1953 in provincia di Caserta e vive sulla collina di Torino. Ha fatto il chirurgo sia in Italia che in Etiopia, come volontaria, poi da quando le è venuto il dubbio che i mali dell’anima possono essere non meno devastanti di quelli del corpo, si occupa di psicoterapia. Il suo hobby fondamentale è arrabbiarsi: per fare qualcosa della sua rabbia ha deciso di scrivere d’ingiustizie, persecuzioni, discriminazioni e ribellioni in forma di favola. I suoi libri sono stati tradotti in venti lingue. Ha ricevuto i premi Andersen nel 2004, Bancarellino nel 2005, Immaginaire per il miglior libro Fantasy nel 2005 e il premio ALA (American Library Association) come miglior libro straniero nel 2006 per il romanzo L’ultimo Elfo (Salani, 2004), tradotto in tutto il mondo, nel quale illumina di tenerezza e di pietà un piccolo Elfo emarginato come “diverso”, che potrebbe essere l’ultimo della sua specie. Con L’ultimo Orco ha ricevuto nel 2005 il premio IBBY (International Board on Books for Young People). Fanucci Editore ha pubblicato anche L’ultima profezia del mondo degli Uomini (2010) – che chiude la saga già avviata dall’editore Salani con L’ultimo Elfo, L’ultimo Orco e Gli ultimi incantesimi – e, nel 2009, Il Gatto dagli occhi d’oro. Io mi chiamo Yorsh (Fanucci, 2011) è il prequel de L’ultimo Elfo.
In teoria i giochi da tavolo non sono un argomento che Fantasy on Air è solito trattare ma, dato che abbiamo intervistato Paolo già una volta e, visto che 011 è un progetto composito, formato da un gioco sì ma anche da un video e da un futuro libro, ecco a voi l’audio della conferenza tenutasi in Sala Ingellis venerdì 28 Ottobre.
Dietro ai microfoni Paolo Vallerga, ideatore del gioco, Marco Valtriani, autore delle meccaniche, Gianluca Lord Ashram Betti, e due pazze a caso (Clo e Laura) a fare de moderatrici.
La conferenza di presentazione di 011 è stata anche l’occasione per vedere finalmente il video con protagonisti i Therion, girato nella nostra bellissima Torino.
Si ringraziano per la collaborazione alla realizzazione del gioco, del video e di tutto ciò che a 011 è correlato: Elfinwerks; i Therion; Silos Production; Trigomiro Creativo; Gianfranco Gerace, realizzatore dello Storyboard a fumetti, i cosplayer che hanno partecipato al video, le Scuole San Carlo di Torino.
Fra le altre cose Fantasy on Air vi ricorda che 011 è pubblicata da Scribabs edizioni, sul cui sito potete trovare tutte le informazioni riguardanti il gioco.
È possibile inoltre visitare il sito ufficiale di 011.
011: Torino, la città magica per eccellenza. Secondo le tradizioni esoteriche uno dei vertici del triangolo della magia bianca (Torino, Praga, Lione), ma nello stesso tempo anche vertice del triangolo della magia Nera (con San Francisco e Londra). Siamo in un 1811 ucronico, in un passato tecnologicamente avanzato e basato sulla tecnologia del vapore, come immersi in uno dei romanzi di Jules Verne. Tutta la città vive, si muove e si sviluppa su un sistema a vapore che deve essere tenuto sotto controllo. Sistemi pneumatici di pressione e controllo garantiscono la sopravvivenza della città nel lungo inverno che dura ormai da tre anni. Siamo alla fine del Fimbulvetr della tradizione nordica, il grande inverno che precede l’inizio del Ragnarök. Quando Fenrir il lupo si sveglierà non si potrà più fermare il Ragnarök e sarà la fine… ma per qualcuno un nuovo inizio. 8 personaggi misteriosi pensano di poter fermare il risveglio di Fenrir, ma solo uno è il prescelto e potrà davvero farlo, avendo solo 12 ore di tempo per impedire a Fenrir il completo risveglio. L’unico modo è scoprire dove è nascosto il mitico organo a canne descritto da Snorri nel libro perduto (e ora ritrovato) dell’Edda. L’organo si trova a Torino, ma nascosto dove? E quale musica dovrà suonare il prescelto? Durante la sua ricerca dovrà preoccuparsi anche di comporre la musica adatta e una volta trovato l’Organo, il prescelto dovrà suonare la melodia che lascerà addormentato Fenrir fino alla fine di questa Era. Ma… il Ragnarök non è solo una fine, per i giusti è un nuovo inizio poiché sanno che dopo potranno dimorare nel Gimlé. Uno degli otto personaggi, durante la ricerca, si renderà conto di essere posseduto dallo spirito di Fenrir, perché è “un giusto” e cospirerà per impedire al prescelto di trovare l’organo e di suonare la melodia.
Potete ascoltare la conferenza al Lucca Comics & Games QUI, selezionando “011″ dal gioco da tavolo al video.
E finalmente i gemelli Phelps se ne sono andati!!!
Siamo giunti incolumi al secondo giorno. Già stanchi ma con tanta voglia di rimetterci di nuovo davanti ai microfoni, per chiacchierare del più e del meno con i nostri autori preferiti.
È sabato, e il sabato, si sa, da che mondo è mondo, è dedicato ai ragazzi di Fantasy Magazine. Se poi il mondo è quello del fantastico, Emanuele Manco non può mancare. Lo bracchiamo in mattinata, subito dopo la sua presentazione nella Sala Ingellis (sì, troverete anche quella
online prossimamente) e, mentre gli ricordiamo che “poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy Bar” (che poi il Roxy Bar diventa l’Autogrill e il whisky una bottiglietta di acqua frizzante…), confermiamo l’appuntamento per il primo pomeriggio nei nostri studi.
Cosa ci siamo detti? Basta ascoltare l’intervista per scoprirlo!
Potete farlo QUI, cliccando su Fantasy on Air n° 21 – 2° giorno a Lucca C&G 2011
P.S. Lo staff di Fantasy on Air saluta e ringrazia anche i collaboratori di Emanuele, sue spalle fidate e grandissime persone: Letizia Mirabile, Chiara Codecà e Muspeling Surtrson.
P.P.S. Su giusta segnalazione di Emanuele, si ringraziano anche Elena Uffa, Syn Anjin, Marco Guadalupi, Pia Ferrara, e Jury Weirdman Villan, instancabili e insostituibili voci di Fantasy Magazine, presenti anche loro a Lucca. L’anno prossimo pinziamo anche voi!!!
Sempre primo giorno di Lucca Comics & Games e sempre in mezzo all’inferno scatenato dall’evento “sessioni autografi gemelli Phelps”. Subito dopo Amabile Giusti è il turno di Mario de Martino, autore di I figli di Atlantide per Casini editore. Chi si sacrificherà adesso? Chi affronterà la folla per portare nel nostro studio il giovane Mario sano e salvo? Tiriamo la paglietta e a Clo tocca quella più corta. Sconsolata Clo accetta la sfida (è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo). Mentre il resto dello staff cerca di mandare vanti la diretta, Clo tenta di attraversare il mare di teenager urlanti e strepitanti per i giovani Weasley. Clo si avventura attraverso la sala stampa Ingellis, supera il primo sbarramento forte dell’arma pass stampa ma,giunta a pochi metri dall’obiettivo, viene fermata da “il grande ostacolo”. Neanche il pass stampa è un arma sufficientemente potente da sconfiggere la carta “inconveniente”. “Tu non puoi passareeeee” si sente dire, inutile la rivendicazione “stampa, stampa, sono della stampa”. Una donna si è sentita male, nessuno può passare, neanche la stampa. È la fine, chiunque si arrenderebbe, l’impresa è impossibile. Ma Clo non è chiunque, lei è Clo di Fantasy on Air e decide, a rischio delle sua stessa vita, di giocare la carta medico. Perde punti forza, è costretta a saltare un turno per soccorrere la donna ma ciò le permette di raggiungere Mario, prelevarlo e condurlo al nostro studio. L’intervista ha inizio.
Titolo: I figli di Atlantide
Editore: Casini editore
Prezzo: € 16,90
Isbn: 9788879051668
I figli di Atlantide: Un medaglione. Un’antica civiltà. Un’iscrizione arcana. Sono questi, apparentemente, gli unici punti di contatto tra i giovani Ivan, Sarah e Seiji, che vivono in tre luoghi diversi e lontani e non si sono mai incontrati. Ma le cose sono destinate a cambiare, perché i tre ragazzi sono stati scelti per sciogliere un enigma antico e sfortunato, per portare a termine un compito iniziato tanti, troppi secoli fa. Ma è un’avventura pericolosa, se di mezzo ci si mette la setta Atlantis e neanche l’FBI riesce a evitare una catena di efferati delitti. La salvezza dell’umanità dipende da loro, se sapranno mettere a frutto il misterioso potere del medaglione, e l’ammonimento in esso contenuto: Bene vixit qui bene latuit.
Mario de Martino: nasce nel 1993 a Torre del Greco (Napoli), attualmente vive a Portici dove frequenta il Liceo Scientifico. Ama disegnare e leggere, passione che lo ha portato a maturare la voglia di scrivere storie fantasy, ispirandosi ai grandi nomi che brillano nella letteratura di genere, dall’intramontabile J.R.R. Tolkien a Terry Brooks, senza tralasciare Ursula K. Le Guin e il giovanissimo Christopher Paolini. Adora Stephen King e odia lenticchie e spinaci. Nel 2009 ha pubblicato L’Erede, la spada del re, Runde Taarn a cui ha fatto seguito L’Erede, i Sigilli del Male, Runde Taarn Edizioni, 2010. Sempre nel 2009 ha pubblicato Justin Dave e il ragazzo venuto dal futuro, 0111 edizioni. Nel 2010 ha pubblicato un horror dal titolo Con gli occhi dell’innocenza, 0111 edizioni.
Potete ascoltare QUI l’intervista cliccando su Fantasy on Air n° 20 – 1° giorno a Lucca C&G 2011
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